Fiat 306

 

Il 306 nasceva nel 1956 per sostituire il precedente 682 RN, derivato dall'omonimo autocarro, un mezzo che riscosse un grande successo. Per la prima volta, con il 306, l'autobus veniva progettato ex-novo come tale, e non come allestimento particolare della meccanica di un camion. Iniziava, infatti, l'era dei "soglioloni": i motori di altezza molto ridotta vengono chiamati "motori a sogliola" (dal nome di un pesce particolarmente piatto) e, se di grandi dimensioni, guadagnano l'accrescitivo...

La scelta di un motore a sogliola imponeva una disposizione degli organi meccanici diversa da quella dei motori originari, ma d'altro canto consentiva un migliore sfruttamento dello spazio all'interno dell'autobus, in quanto il motore si trovava non più "dentro" l'abitacolo, ma sotto il pavimento. In considerazione del fatto che, a quei tempi, il motore veniva montato in posizione anteriore, la possibilità di ridurne l'altezza e di poterlo sistemare in posizione centrale permetteva, oltre al guadagno di spazio, una maggiore visibilità al conducente, grazie ad una vetratura più ampia.

Nella foto a sinistra, un Fiat 682 carrozzato Barbi; è da notare l'imponente calandra, che lascia intuire le dimensioni verticali del motore. (Foto archivio Barbi)

 

A destra, un 306/2 con carrozzeria "D2" in acciaio inox SCALL Tubocar, a struttura tubolare, chiaramente ispirata nell'estetica ai "Greyhound" americani. Un lotto di questi mezzi era in servizio presso gli Autoservizi Zeppieri, operanti a nel Lazio centro-meridionale e confluiti nell'A.Co.Tra.L. nel 1976 (Foto archivio Viberti)

 

 

Il 306 montava il motore 203H.61 a 6 cilindri da 11548 cc da 176 hp, con un cambio a 4 marce con riduttore. Prodotto ininterrottamente dal 1956 al 1982 nelle successive versioni 306/2 e 306/3, ebbe un notevole successo, diventando di fatto il capostipite di una fortunata serie di mezzi dotati di motori a sogliola derivati da quelli degli autocarri in produzione in quegli anni. Nasceva, così, nel 1958, il Fiat 309 seguito, nel 1960, dal piccolo 314. Quest'ultimo, con una lunghezza inferiore agli 8 metri, montava un propulsore derivato da quello del camion 650N, anche esso di grande successo, e mantenne a lungo una posizione praticamente monopolistica in quella gamma di lunghezze.

Oltre alla classica carrozzeria Cansa, nelle sue varie versioni, i 306, come i 309 e 314, vestirono i prodotti di numerosi altri carrozzieri, tra cui Menarini, Viberti, Barbi, Macchi...

 

Nella foto a sinistra, un meraviglioso esemplare di 306 Menarini. La foto è di Agosto 2002 e, nonostante l'età, il mezzo è ancora perfettamente conservato e funzionante, anche se non svolge più regolare servizio. Complimenti al sig. Orlando Ottaviani, titolare degli autoservizi f.lli Ottaviani di Ardea (RM)

Sotto, un 306/2 con la classica carrozzeria Cansa. Questo mezzo veste la livrea della Sita, ma mezzi praticamente identici erano in servizio nel Lazio presso la Stefer (poi A.Co.Tra.L.).

A sinistra, un 306 Barbi, con i caratteristici montanti inclinati tanto di moda negli anni '60 e '70. (Foto archivio Barbi)

 

Nella foto a fianco, un 309/2 Cansa di linea

Sotto: un 306/2 Cansa della Stefer fotografato  all'Alberone nel 1974 da Mario Kaiblinger, al quale vanno non solo i miei ringraziamenti per avermi consentiro la pubblicazione della foto, ma anche i complimenti per quella che, a mio parere, è una delle più belle foto di autobus tra quelle che ho visto.

 

A sinistra, un 306 Viberti della Stefer, vettura 2108, fotografata da Giovanni Kaiblinger al vecchio deposito di Frosinone nel 1990. Questa macchina esiste ancora, essendo stata acquistata dall'AMIT (un'Associazione finalizzata alla creazione di un museo dei Trasporti) alcuni anni fa con l'obiettivo di un restauro, ed è attualmente conservata a Piana delle Orme (LT).

Nella foto di Giovanni Kaiblinger, un 306 Macchi, la vettura 2924, con carrozzeria quasi del tutto analoga alle 1850-1861 dell'ATAC.

 

Cansa: Acronimo di "Costruzioni Aeronautiche Novaresi Società Anomina", poi divenuto "Carrozzerie Novaresi Società Anomina": la carrozzeria ufficiale degli autobus Fiat, con sede a Cameri (NO). Alla fine degli anni Sessanta, la denominazione Cansa venne abbandonata in favore della meno affascinante "Carrozzeria Fiat Cameri", vedi pagina sul 343.

 

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