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A sinistra,
370S, macchina 8098 (San Giuseppe) fotografata nel 2000 al capolinea di Roma
Osteria Curato.
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In origine sui
370, come su tutti i mezzi Cotral, la salita avveniva dalla porta posteriore e
la discesa da quella anteriore. Dal 1998, anno del loro arrivo, sui 380
Euroclass la situazione è invertita. Per creare una certa uniformità, alcuni
370, in sede di revisione generale, hanno ricevuto una telecamera sulla porta
posteriore e una sulla linea di cintura tra il padiglione e il lunotto, e
l'inversione del "senso di marcia" dei passeggeri. Una delle prime di queste è stata la
8098, insieme alla 8097 del San Giuseppe, alle 8025, 8026 e 8116 di Capannelle e
alla 8741 di Tivoli. Questo tentativo, tuttavia, ha avuto solo l'effetto di
disorientare ancora di più i viaggiatori che avevano appena capito che "se il
bus è nuovo si sale davanti, se è vecchio da dietro". |
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A destra, il
370S, macchina 8121 (Genazzano) in sosta al capolinea di Roma Osteria Curato nel
2000. Nella serie 8120-8145 sono
gli
ultimi 370 acquistati dal Cotral nel 1993, alla vigilia dell'uscita di
produzione. Si distinguono da tutti gli altri mezzi del parco aziendale in
quanto dotati di pedana per agevolare la salita di persone a ridotta capacità
motoria. Nel 1997 le 8144 e 8145 furono cedute all'ATAC in cambio delle urbane
1261 e 1262 (Bredabus U-210-177/4), rinumerate 9050 e 9051 e inizialmente
utilizzate a Ostia per l'esercizio delle corse per Fiumicino, ex linea 02. |
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A fianco, il
370.12.25, bus n° 7348 (Priverno) in servizio sulla ss 609 Carpinetana tra
Roccagorga e Maenza il 12.10.2002.
A
questa immagine è legato un episodio che mi ha divertito molto: la fotografia è
stata presa in partenza da una fermata, e subito dopo il 370 sono ripartito in
macchina nella stessa direzione. Alla fermata successiva l'autista del bus si è
fermato, è sceso e mi è corso incontro chiedendomi se lo avevo fotografato
perchè aveva fatto qualcosa di male. Alle mie rassicurazioni, ha voluto ancora
accertarsi della sua totale innocenza ribadendo il concetto con un
caratteristico accento privernate: "...allora non so' fatto niente, posso stà
tranquillo?"
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I 370S carrozzati Menarini sono, a
mio parere, la versione più valida esteticamente, più confortevole e
complessivamente meglio riuscita. Occupano, in ambito CoTraL, la serie
8701-8808 e sono stati immatricolati tra il 1990 e il 1992 |
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Nella foto
a sinistra, la macchina 8716 dell'impianto di Velletri, fotografata nel 2000
al capolinea di Roma Osteria Curato.
Nella foto
piccola (cliccabile per essere visualizzata), la 8711, oggi in servizio al
San Giuseppe, nei primi giorni di servizio nel 1990. La foto è di Giovanni
Kaiblinger. |
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A destra
un'altra vista della 8716 al capolinea di Roma Osteria Curato; nella foto
sotto la 8766 del San Giuseppe, una delle mie preferite, fotografata nel
medesimo luogo. |
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Il cruscotto della 8710,
fotografato nel Febbraio 2001 a Colle del Fico. Il disegno è comune ai 370 S
con carrozzeria originale Iveco |
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A destra la
macchina n° 7060 fotografata nel 2002 al capolinea di Roma Ponte Mammolo.
Essa fa parte della piccola serie 7051-7067, con carrozzeria CPA Sud. Questo
gruppo di vetture, immatricolate tra il 1986 e il 1987, è stato il primo su
base 370 S (con motore in linea anzichè a V) a giungere nel parco CoTraL.
Attualmente sono assegnati principalmente agli impianti a Sud e Est di Roma
(Tivoli, Genazzano, Velletri e San Giuseppe). La linea risulta armoniosa e
gradevole, ma il posto di guida è inviso al personale, in particolare per la
scomodità della posizione dei pulsanti di comando dell'apertura delle porte. |

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I primi 370
a giungere al CoTraL, ancora nel 1978, erano le 71xx, con cerchi trilex e
porte a doppia antina rototraslante. Ormai sono stati tutti accantonati,
nella foto le 7104 e 7164 fotografate nel Febbraio 2003 al deposito di
Fiumata (RI).
Sorte analoga è toccata alle 7001-7012 (?) con carrozzeria Socimi. La 7002 è
ripresa nella foto sotto, di Giovanni Kaiblinger (cliccare per visualizzare)
Ho avuto
l'onore di assistere personalmente alla demolizione della 7003 (Arce) e
della 7150 (Priverno)... |
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Di circa un
anno successive sono le 72xx, con carrozzeria Fiat, le quali montano ancora
cerchi trilex ma presentano porte a singola anta. Molte di queste sono
ancora in servizio, tra queste le 7265, 7266 e 7267 al San Giuseppe, 7214 e
7264 a Genazzano.
Nella foto
a destra, la 7202 fotografata a Roma Ponte Mammolo, sotto: alcuni
particolari della 7266 (San Giuseppe) fotografata alla fine del 2002 a
Velletri. In particolare è da notare il cruscotto, con una distribuzione
molto particolare dei comandi. |

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Nelle foto
ai lati, la 7489 (Velletri) e la 7433 (Palombara), entrambe equipaggiate con
il motore a V di 12880 cc e carrozzeria Fiat. Della stessa serie (7301 -
7765) fa parte anche la 7348, di cui si è parlato sopra. |
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A fianco,
la 8535 con carrozzeria Bredabus. Le 85xx sono forse quelle che hanno avuto
la peggiore riuscita. Realizzate con materiali scadenti, hanno dato fin
dall'inizio problemi di ogni tipo. Frequentissime sono state le rotture dei
meccanismi delle porte rototraslanti, ma gli inconvenienti sono stati spesso
ben più gravi. La tenuta di strada lascia molto a desiderare. In particolare
la 8520, nel Dicembre 2001, è volata dal viadotto della Magliana provocando
la morte dell'autista e di un passeggero, e il ferimento di diverse persone.
All'origine dell'incidente probabilmente fu proprio una reazione
imprevedibile della vettura ad una manovra d'emergenza dovuta a motivi di
viabilità. |

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A sinistra
è ritratto il mio gioiellino: un ormai introvabile modellino in scala 1/43
del 370 S che, grazie all'applicazione di alcuni piccoli particolari,
rappresenta in maniera molto fedele la macchina 7905 (Genazzano) |
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Presso
l'impianto di Genazzano, uno di quelli a cui sono più legato per la mia
storia personale, sono stati in servizio, per tutta la loro carriera,
numerosi 370, in tutte le versioni. Tra questi, il gruppo delle 74xx, datate
1982 e ancora rappresentate in buon numero. Una delle mie preferite è la
7425, qui fotografata a Colleferro il 03.09.2004 sul turno 23GZ-418. Alla
guida è ritratto il simpatico autista, Mario Giomento, con il quale mi
complimento pubblicamente per la grande abilità con la quale ha condotto la
vettura: grazie ad un sapiente uso del cambio manuale e del freno motore,
nonostante un difetto meccanico che rende difficoltoso l'innesto della
terza, ha fatto "cantare" il motore del 370 lungo il percorso (salite e
discese, tornanti...) che da Piglio conduce a Paliano e a Colleferro.
A Genazzano
è ancora presente, anche se accantonata, la vettura
7130, con porte a doppia anta e cerchi trilex. Immatricolata nel 1978, ha
totalizzato finora ben 26 anni di vita attiva e uguagliando il traguardo
della gloriosa 6211. Mi sto attivando per portarne a casa una foto, spero di
avere buone notizie quanto prima!!! |
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