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Come su molti altri aspetti degli albori dell'automobile e dei mezzi da essa derivati, anche sulla nascita dell'autobus non sono molte le certezze. Oltre alle difficoltà nel reperimento di dati, dovuta a vari fattori, nasce il problema della definizione di autobus.  A questo proposito mi piace citare Massimo Condolo, un punto di riferimento per gli appassionati del settore, il quale nella "Storia Illustrata dell'Autobus Italiano" (Fondazione Negri - Brescia, 1999) dice che "Definire quale sia stato il primo autobus e dare un nome al suo inventore è ragionevolmente impossibile: il bus è un ibrido che coniuga la meccanica del camion a carrozzerie ispirate a carrozze a cavalli, tram e carrozze ferroviarie".

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Non solo: se oggi i mezzi si differenziano sostanzialmente per l'allestimento (urbano, suburbano, interurbano...) e parlare di autobus, torpedone, corriera o pullman è sostanzialmente la stessa cosa, non era così agli inizi del '900. Quella volta, infatti, il torpedone era un mezzo aperto, eventualmente dotato di centine e tetto di tela; la corriera un autobus interurbano con servizio postale. Il termine pullman, a rigore, indica esclusivamente un veicolo ferroviario di gran lusso, l'autopullman è, quindi, un mezzo su gomma di caratteristiche e allestimenti di alto livello.

Il Codice della Strada attualmente in vigore parla esclusivamente di autobus, definendone le caratteristiche a seconda della destinazione d'uso e della carrozzeria. Negli anni '70, proprio sulla base della distinzione in base al tipo di servizio, nasceva una importante limitazione: l'imposizione del colore arancione per gli autobus urbani e suburbani, blu per quelli interurbani (rosso se a concessione statale) e azzurro o grigio per i servizi pubblici da turismo.

 

         

Già dai primordi della storia dell'autobus, grande è stata la varietà di allestimenti che i vari carrozzieri hanno proposto sugli autotelai a loro disposizione. Le carrozzerie via via proposte rappresentano un interessante spaccato dell'evoluzione della tecnica, ma anche del gusto estetico, nel corso dell'ultimo secolo di storia. Paradossalmente quando i telai a disposizione erano pochi la varietà di allestimenti era notevole; negli ultimi anni, invece, la tendenza è stata verso una sempre minore diversificazione. Le operazioni finanziarie di fusioni, assorbimenti e joint-ventures tra case costruttrici hanno portato alla creazione di pochi grandi poli, le cui produzioni si assomigliano sempre più tanto tecnicamente, quanto esteticamente.

Anche se oggi l'appassionato si deve scontrare con prodotti sempre più omogenei, l'autobus rimane comunque un mezzo affascinante e di grande interesse, nelle pagine seguenti sono raccolti i dati e le immagini dei mezzi, in particolare in servizio pubblico a Roma e nel Lazio, che ho ritenuto più significativi.