Dante, Petrarca e Boccaccio vanno in un'osteria. Dopo varie trincate,
donnacce ed abbondante libagione Dante sente impellente il richiamo
della natura. Va al cesso a defecare e poi, orgoglioso della propria
creazione lascia una scritta per i posteri:
- In questo posto che di merda è asilo, ho fatto uno stronzo di almeno
un chilo. Dante Alighieri.
Dopo un po' anche Petrarca sente il bisogno d'assentarsi. Giunto al
luogo ameno legge la frase del collega e, punto nell'orgoglio, si
sforza il più possibile per essere in grado anch'egli di lasciare ai
posteri un verso degno della propria grandezza:
- Per non essere di meno alle rime tue, ho fatto uno stronzo che ne
pesa due! Petrarca.
Passa un po' di tempo ed anche Boccaccio sente un certo stimolo.
Giunto ai servizi legge i versi dei propri compari ed impallidisce.
Possibile?
Si mette d'impegno ma per quanto si sforzi non riesce a produrre più
che qualche stronzetto. Si decide comunque a lasciare anch'egli il
proprio contributo letterario:
- Per fare stronzi di sì tale peso, bisogna per lo meno aver il culo
offeso. Boccaccio.
Un giovane attore appena uscito dalla Accademia d'Arte Drammatica, è
in cerca di una parte in un qualsiasi spettacolo teatrale. Un giorno
lo chiama un impresario per un colloquio:
- Salve, io ho preso il suo curriculum alla Accademia, ho visto che
lei ha avuto dei voti brillantissimi ed i complimenti di tutti gli
insegnanti. Le faccio i miei complimenti!
- La ringrazio!
- Veniamo al dunque... io avrei una particina molto piccola nello
spettacolo che andrà in scena fra un paio di giorni. Purtroppo la
comparsa designata per questa parte si è ammalata e così abbiamo
pensato di chiamare lei. Mi dispiace che non ha avuto il tempo di
partecipare alle prove, tanto si tratta di una battuta sola. Accetta?
- Certamente, anche se è una battuta sola si tratta pur sempre del
mio primo lavoro!
L'impresario gli da allora il copione e gli dice di trovarsi in
teatro il giorno della prima almeno tre ore in anticipo per sottoporsi
al trucco. L'attore torna a casa e si legge tutto il copione. A pagina
venti, all'inizio del secondo atto, evidenziata, c'è la sua battuta:
scena in solitaria, effetti sonori di vento, luci soffuse, ad un
tratto un rumore sordo, poi: "M'è parso d'aver udito un tonfo!"
E' felicissimo, già si immedesima e si sente sul palco di fronte ad
un pubblico vero. Così per tutti e due i giorni prova la sua battuta
in tutte le varianti, tragica, drammatica, mistica, con voce nasale:
- M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo.
M'è parso d'aver udito un tonfo...
Sotto la doccia:
- M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo...
Quando va in macchina:
- M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo...
A letto prima di addormentarsi:
- M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo.
M'è parso d'aver udito un tonfo.
Arriva finalmente il giorno della prima. E' nervosissimo e non fa
altro che ripetere la sua battuta a mente e a voce, mentre sta
indossando il costume di scena, al trucco:
- M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo.
M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo...
E' in scena, il sipario è chiuso e le luci sono spente, sta per
iniziare il secondo atto, lui ha ormai una cantilena ritmata in
mente:
- M'è parso d'aver udito un tonfo. M'è parso d'aver udito un tonfo...
Si apre il sipario, le luci si alzano, si sente l'effetto del vento
e poi un grande botto. Lui si gira di scatto:
- CHE CAZZO è STATO?!?
MASSIME DI CONFUCIO Confucio dice: 1) La vera felicità sta nelle piccole cose: una piccola villa, un piccolo yacht, un piccola fortuna. 2) Se cerchi una mano disposta ad aiutarti, la trovi alla fine del tuo braccio. 3) C'è un mondo migliore... però minchia... è carissimo! 4) L'importante non è vincere. L'importante è competere, senza perdere né pareggiare. 5) Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria. 6) Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa. 7) Chi ride ultimo, pensa più lentamente. 8) Alcune persone sono vive solo perché l'assassinio è illegale. 9) Se non puoi convincerli, confondili. 10) Il denaro non fa la felicità... figurati la miseria! 11) L'amore eterno dura tre mesi. 12) Chi nasce povero e brutto ha buone possibilità che, crescendo, si sviluppino entrambe le condizioni. 13) Pesce che lotta contro la corrente muore fulminato. 14) Quando il sole si alza iniziano i problemi. 15) Chi se la tira troppo, rischia di strapparsela tutta. 16) Uomo molto saggio è colui che non gioca mai a saltacavallo con unicorno. 17) Non è la misura del trattore che conta, ma quanto tempo trascorri ad arare il campo. 18) Uomo che va a dormire con problemi sessuali si risveglia con la soluzione in mano. 19) Uomo che va a dormire con prurito al culo si sveglia con dito puzzolente. 20) La fine del giorno è vicina quando uomini bassi fanno lunghe ombre. 21) Se la montagna viene verso di te... cooorrriiiii!!! E' una fraanaaaa!!!
Una donna, passeggiando in un bosco, improvvisamente inciampa in qualcosa, che a una più attenta analisi si rivela essere un'antica lampada a olio. Come lei inizia a strofinarla, immediatamente appare il Genio: - Posso avere i miei tre desideri, allora? - chiede lei. - No, risponde il genio. A causa dei cattivi tempi, della recessione, della globalizzazione, dell'inflazione eccetera, oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio da esaudire. Dunque cosa vorresti? Lei prende una cartina geografica e dice: - In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi la cartina? Vorrei che questi Paesi la smettessero di farsi la guerra! Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta: - Ma accidenti, questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi! Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto! Devi chiedermi qualcos'altro. La donna ci pensa un po' su, e poi dice: - Non sono mai riuscita a trovare l'uomo giusto: un uomo sensibile e affettuoso, capace di rispettare le donne, che sappia cucinare e farsi carico della metà dei lavori domestici, che sia un bravo amante e non passi tutto il tempo a guardare lo sport in tv, che si ricordi degli anniversari e che non mi tradisca. Il Genio rimane zitto e poi sospirando dice: - Fammi rivedere un po' quella cazzo di cartina!!!
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